
CRESCENTINO – “Il Sabato nei Villaggi – cultura e natura nelle terre del Po” ha avuto una bella tappa a Crescentino nel pomeriggio di sabato 11 gennaio. Il bel pomeriggio di sole e la selezione delle proposte di visita hanno invogliato il folto pubblico a parteciparvi, provenendo da Casale, dall’eporediese e dai paesi più vicini.
L’appuntamento era l’ultimo della V edizione anno 2019, rinviato a causa del maltempo. L’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino organizza le proposte di visita in collaborazione con le amministrazioni locali, in questo caso coinvolgendo il Comune di Crescentino, con Anna Maria Bruno come guida.
Alle ore 15 il gruppo si è ritrovato presso la chiesa romanica di San Pietro, situata all’esterno del cimitero urbano, ed ha potuto visitare la chiesa più antica della città, grazie ad un recente intervento di pulizia attivato dall’Amministrazione comunale, che l’ha aperta in esclusiva per “Il Sabato nei Villaggi”. Mario Ogliaro, preziosissimo per i contributi di informazioni e aneddoti nel corso dell’intera visita, ha qui sintetizzato le vicende che hanno interessato la chiesetta che sorse in questo luogo dove un tempo vi fu un primo insediamento ora scomparso. Nell’interno è conservato un pregevole affresco medioevale, rappresentante la Crocefissione, così come l’immagine della Madonna della Tosse, oggetto di devozione popolare.
Raggiunto il centro di Crescentino, i visitatori hanno incontrato Paolo Marforio, materassaio, che porta avanti l’attività artigianale di famiglia, ed ha incuriosito molto i presenti spiegando e facendo vedere come si svolge il suo lavoro, tra cui la cardatura della lana.
In piazza Caretto Mario Ogliaro ha raccontato le vicende del colonnello Aminto Caretto che morì sul fronte russo, e in via Mazzini, di fronte ad una delle case più antiche: Casa Graziano ha spiegato come si è sviluppato il centro urbano a partire da questo antico nucleo medievale, dove fu presente e molto attivo un’importante nucleo di padri Filippini che qui ebbero convento, fino all’epoca napoleonica. Ha ricordato inoltre che proprio in piazza, dove tutt’ora c’è una pizzeria, un tempo vi era un caffè dove nacque il celebre musicista Luigi Arditi.
La chiesa della Risurrezione, di recente oggetto di resturo al tetto che hanno consentito di potervi acceder in sicurezza, è stata aperta in esclusiva per il gruppo, per godere delle bellissime opere realizzate dalla pittrice crescentinese Maria Giulia Alemanno, presenti nella mostra “Io sono gli altri” curata dal CMT – Collezioni Mostre Turismo. La pittrice ha incontrato i presenti raccontando anche del suo legame affettivo con questo luogo per il quale ha arricchito la mostra con una ulteriore composizione realizzata con i colori della chiesa.
In conclusione si è andati alla chiesa della Confraternita di San Michele, ricca di decorazioni in stucco e grandi quadri dedicati alla vita della Vergine. Qui i volontari dell’Associazione “Salviamo San Michele” hanno deliziato i presenti con tè caldo e dolci.
L’Ente-Parco sta elaborando nuove proposte per il nuovo anno.
Per informazioni: Aree protette del Po vercellese-alessandrino – tel. 0142 457816 – www.parcodelpo-vcal.it