GWANGJU – Medaglia di bronzo per la spada italiana alle Universiadi di Gwangju nella Corea del Sud. Ed è una medaglia che parla monferrino in quanto tre quarti della squadra era composta da spadisti casalesi (Luca Ferraris, Lorenzo Buzzi e Andrea Baroglio), oltre al senese Lorenzo Bruttini.
Il team azzurro dopo aver battuto nella sfida inaugurale la Svezia per 45-36 si è imposto nei quarti di finale sulla Corea del Sud per 45-38, per poi cedere in semifinale alla corazzata Francia per 45-34. Nell’assalto che valeva il bronzo è arrivato il successo per 45-44 contro l’Ungheria con Ferraris e Baroglio grandi protagonisti della vittoria finale.
Nelle prima sfida importante anche il contributo di Lorenzo Buzzi che aveva a bordo pedana l’apporto del papà Pietro e della sorellina Laura. “Bene, bene, bene” è il primo commento di Roberto Baroglio del Club Scherma Casale, dove si sono formati i tre spadisti casalesi.
“Si tratta di una medaglia pesantissima – prosegue Baroglio – storica per la spada italiana, dato che non era mai successo di avere in pedana tre atleti della stessa città”.
Per il papà di Ferraris, Gianni, due competizioni vissute in attesa, senza seguire le dirette dal vivo: “Dalla Corea arrivavano messaggi della famiglia Buzzi. Non riesco a sopportare la tensione di assalti così incerti, impensabile quello finale con l’Ungheria chiuso al fotofinish con una doppia stoccata. Per Luca e Lorenzo ci sarà l’eventualità di ripetere l’esperienza, ecco che l’ultima gara di Andrea Baroglio ha un valore speciale, un risultato che lo gratifica di tanti sforzi di questi anni, è uno spadista che avrebbe meritato molte più occasioni per il valore dimostrato in pedana”.
Nella gara individuale era arrivato anche un ottimo settimo posto di Luca Ferraris che ha chiuso la stagione con un brillante terzo posto agli assoluti di Torino, come Lorenzo Buzzi, e ha poi sfiorato il podio alle Universiadi. Adesso la città si prepara a festeggiare i suoi “tre moschettieri”.
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