Era la sera di mercoledì 13 marzo 2013 quando, alla quinta votazione la fumata bianca in Piazza San Pietro annunciava l’elezione del 266° Vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica, l’argentino Jorge Mario Bergoglio.
Sono passati solo tre anni da quella data e l’azione dirompente di questo Pontefice mite e determinato ha dato un segno di rinnovamento e ritorno alla purezza evangelica che sta trasformando la Chiesa e dà un forte messaggio al mondo contemporaneo.
Primo Papa gesuita, primo proveniente dal continente americano, per primo ha assunto il nome di Francesco, perché dal “poverello di Assisi” grande riformatore del XIII secolo che ama e custodisce il creato, che vive lieto nella povertà, fedele nell’obbedienza, intrepido nell’evangelizzazione e che ama Gesù fino ad essere immedesimato nella sua passione, si traesse chiara la linea del suo pontificato.
Siamo grati allo Spirito Santo e alla Chiesa di un dono così straordinariamente efficace che in Francesco coinvolge sempre più tutta la Chiesa.
Papa Bergoglio il prossimo 17 dicembre compirà 80 anni e si sente nella sua azione l’ardimento e l’urgenza di svolgere il suo programma senza perdere tempo.
Le parole chiave del suo ministero sono: povertà, sobrietà, amore a Cristo e ai poveri, rifuggendo dagli orpelli e indirizzando gli animi all’accoglienza, alla pace, alla misericordia di Dio.
Grazie, Santo Padre. Dio ti benedica e ti protegga. p.b.