CAMAGNA (LB) – Primo Maggio denso di significati a Camagna Monferrato, che ha celebrato l’annuale ricorrenza in cui il piccolo borgo ricorda la nascita dell’antifascista e partigiano Medaglia d’Oro al Valor Militare, Eusebio Giambone, ucciso il 5 aprile 1944 al Martinetto di Torino insieme al Generale Perotti e altri esponenti del Comitato Militare Regionale del Piemonte.
Il saluto è stato portato dal Sindaco Claudio Scagliotti, che ha ricordato il lavoro fin qui svolto dall’Amministrazione per i lavori di realizzazione presso la Casa natale di Vitale ed Eusebio Giambone, destinata a ospitare il Museo della Resistenza del Basso Monferrato. La cerimonia ha poi visto il saluto della locale Sezione dell’ANPI e poi è stata data lettura, da parte di Eleonora Idra, alle due lettere che Eusebio ci ha lasciato, inserite da Einaudi nella raccolta di Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. L’orazione ufficiale è spettata allo storico Davide Rossi, Direttore del Centro studi “Anna Seghers”, che ha ricordato le vicende storiche dei due fratelli, infatti Vitale, fratello maggiore di Eusebio, condivise lo stesso destino di militanza antifascista, venendo ucciso a Huesca, durante la Guerra di Spagna. Rossi ha poi annunciato alcune ipotesi suggestive sulla ricostruzione di periodi non approfonditi della vita di entrambi i fratelli e, in particolare, di Eusebio, annunciando la possibilità di nuovi filoni di ricerca storica su queste due importantissime figure di rilievo non solo locale, ma dal profilo decisamente internazionale. Nell’occasione, Rossi ha ricordato le diverse sfumature storiche, rese possibili nel borgo di Camagna come un caso più unico che raro, contraddistinte dai due momenti: l’uno, alto, rappresentato da famiglie antifasciste di lungo corso, come quella dei Giambone, che emigrarono giovani verso la città di Torino, l’altro, popolare, rappresentato dallo spontaneismo partigiano l’indomani della capitolazione (non semplice armistizio) dello stato italiano, allora Regno d’Italia, avvenuta l’8 settembre del 1943, con le vicende di Agostino Lenti e la sua brigata partigiana, che la comunità monferrina celebra intorno al 12 settembre.
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