Giovedì 3 – La riforma Delrio è diventata legge: con il voto della Camera dei deputati è stato convertito il “ddl Delrio” delineando il nuovo destino delle Province, ora trasformate in enti di secondo grado. Sono stati 260 i voti favorevoli – quelli di Pd, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Popolari per l’Italia – e 158 i contrari – quelli di Fi, M5S, Lega, Sel e Fdi – e 7 gli astenuti. L’approvazione è arrivata in tempo per evitare le elezioni di alcune Amministrazioni provinciali, tra cui Alessandria.
Con il sì di Montecitorio, anche se si parla di “abolizione” delle Province, queste non vengono completamente cancellate mentre di fatto vengono riviste funzioni e competenze degli enti in vista di una futura soppressione per la quale è necessaria una modifica del Titolo V della Costituzione.
Venerdì 4 – La Regina Elisabetta II, accompagnata dal Principe consorte Filippo di Edimburgo (lei 86 anni, lui 93) ieri ha compiuto la visita di Stato a Roma. E’ stata al Quirinale e in Vaticano e dopo quattro ore è tornata a Londra. Al Papa ha offerto un grande cesto con i prodotti delle fattorie reali: pane, marmellate, miele, vino, wisky scozzese, ecc. Regali utili secondo lo stile di Papa Bergoglio in tempo di crisi e di sobrietà.
Sabato 5 – Manifestazioni da giorni nelle città di Donetsk, Kharkiv e Lugansk nella zona est dell’Ucraina al confine con la Russia, per l’annessione dei filorussi alla “madre patria”. L’aut aut di Kiev arriva a poche ore da una massiccia operazione antiterrorismo lanciata contro i dimostranti. Putin continua la tecnica di “sfogliare” la cipolla un po’ per volta.
Domenica 6 – Il Vescovo di Alessandria annuncia in una conferenza stampa l’intenzione di fondare un quotidiano per risolvere la bassa tiratura del settimanale diocesano.
Lunedì 7 – Il Governo procede senza incertezze nel piano di risanamento del bilancio statale e della riduzione delle tasse alle categorie a basso reddito. Tifiamo per l’Italia, perché è l’ultima occasione, nonostante l’agitazione di tante penne nere di gufi di tutte le parti.
Martedì 8 – La FCA impacchetta le auto “straniere” degli impiegati a Mirafiori. Poi forse anche a Pomigliano e mette un grande cuore spezzato: “Vederti con un’altra ci ha spezzato il cuore… Ma nonostante ciò continuiamo a pensare a te”. Ma c’è un piccolo equivoco: fa FCA, un tempo Fiat, è una marca straniera.
Mercoledì 9 – Silvio Berlusconi potrebbe espiare la sua pena, i nove mesi effettivi dedicati ai servizi socialmente utili, in una struttura per anziani disabili: così riferisce il sito di Avvenire. Il lavoro non sarebbe particolarmente gravoso, visto che lo impegnerebbe un solo giorno alla settimana, di mattina o di pomeriggio a scelta, e la struttura che lo ospiterebbe non si trova a Milano ma nell’hinterland (verosimilmente persino più agevole da raggiungere data la sua residenza a Villa San Martino, ad Arcore).